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June 2011- Trimet

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23-24 GIUGNO 2011: GERMANIA VISITA ALLO SMELTER TRIMET                

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Il 30° Convegno F.A.R.O. Osservatorio delle Materie Prime – secondo appuntamento del 2011 -  si è svolto per la prima volta fuori dai confini nazionali, in collaborazione il principale produttore tedesco di alluminio: Trimet Aluminium Ag (quattro siti produttivi, uno dei quali a Essen).

I lavori hanno illustrato la situazione dell’Economia Mondiale, analizzato i trend di tutte le materie prime, con  particolare attenzione ai materiali ferrosi e ai metalli di base. I mercati rispetto al precedente appuntamento F.A.R.O. vedono un rallentamento e le previsioni per il prossimo trimestre mantengono lo stesso trend.

Tutti i partecipanti si sono detti altamente soddisfatti dell’evento e l’hanno giudicato molto utile in relazione alla propria attività (i Faristi sono rappresentati da imprenditori e manager dell’area acquisti di aziende che producono, trasformano o utilizzano metalli).
Le due giornate sono state un connubio di aggiornamento, networking e stimoli per reagire alla situazione dell’economia mondiale.

La prima sessione dell’Osservatorio si è svolta Giovedì 23 Giugno a Dusseldorf; Paolo Kauffmann ha inaugurato i lavori con l’analisi dei mercati materie prime e la correlazione con i mercati finanziari.

L’approccio per comprendere l’andamento è avvenuto attraverso l’analisi intermarket di CRB, Preziosi, Agricoli, Energy, Borse e ovviamente metalli LME. Interessante lo studio della correlazione tra lo S&P 500 e l’andamento del Rame; si tratta di un accostamento impensabile fino a qualche anno fa, che evidenzia come le logiche di mercato e il mondo della finanza siano cambiati.


Il relatore ha specificato “I mercati delle materie prime non ferrose e acciai sono in una fase laterale e i mercati finanziari sono caratterizzati da una generale paura. I metalli preziosi i quali sono in una fase laterale tranne l’oro. Il petrolio ha lasciato la banda alta e ora si posiziona sotto i 100 dollari mentre negli agricoli si è vista una svolta importante, mostrano figure di distribuzione dei prezzi dopo aver compiuto una grande salita"

Dopo aver delineato il quadro tecnico e i livelli di attenzione per rame, alluminio, zinco, nickel, stagno, piombo e acciaio,  Kauffmann ha posto l’accento su un importante fattore del mercato

Interessante novità dell’intervento intitolato li.me (come il servizio settimanale di supporto in diretta web ogni lunedì alle ore 11:45): il discorso è stato seguito in viva voce non solo dai faristi presenti in sala, ma anche da un gruppo di clienti collegati dai propri uffici in diverse località d’Italia.

La sessione è proseguita con l’intervento di Romano Pezzotti, Presidente Assofermet Rottami, dedicata al settore siderurgico “La produzione di acciaio cresce in Italia più che in Europa. La siderurgia italiana si divide tra i produttori di acciai speciali, cresciuti del 26% e i produttori di lunghi che salgono del 7%. Il comparto mette in atto nuove strategia che consistono nel ampliare l’assortimento della gamma di prodotti con l’obiettivo di incrementare le vendite e migliorare i risultati rispetto al 2010”

Il focus sul mercato fisico dei metalli non ferrosi e acciai è continuato con il dibattito tra i membri del  Comitato Scientifico presenti e gli altri i partecipanti. L’Ing. Paolo Menossi ha portato i dati raccolti tra le aziende facenti parte del comitato, evidenziando da subito la differenza tra l’analisi fatta durante il F.A.R.O. di Marzo in Ducati e l’attuale. La situazione era positiva, i dati rappresentati avevano tutti almeno una freccia verde, segno di ottimismo e positività. Le uniche segnalazioni negative erano emerse dalle previsioni di vendita dell’alluminio primario, previsioni che, purtroppo, si sono verificate e hanno contagiano il resto del comparto. Oggi i dati vedono un aumento delle frecce “down” e la diminuzione delle frecce “up” e soprattutto un peggioramento della situazione dell’alluminio, in particolare, i semilavorati estrusi e la billetta primaria.
 

In chiusura della prima giornata. è intervenuto come di consueto il Dott. Arrigo Sadun, direttore per l’Italia al Fondo Monetario Internazionale. L’economista ha illustrato il proprio personale punto di vista sullo scenario macroeconomico globale, con particolare attenzione alla situazione della Grecia. 

Secondo Sadun “I paesi emergenti sono, in una nuova fase di espansione e da tempo hanno superato i livelli di massima pre-crisi (questo aspetto è molto importante perché chiarisce le pressioni che questi paesi esercitano su determinati mercati, in particolare quello delle materie prime). All’interno del gruppo dei paesi avanzati si possono fare delle distinzioni, considerando che per alcuni di essi, la fase di ripresa è possibile solo grazie agli stimoli fiscali e monetari (es Usa e Giappone)" Concentrandosi solo sull'area dell’Europa si possono distinguere tre gruppi di paesi: periferici (con problemi di tenuta del debito e crescita modesta, se non negativa); attigui (con tasso di crescita positivo ma molto modesto - includono Spagna e Italia- e problemi di strutturali di lungo periodo), core (che includono l’asse Francia - Germania dove la ripresa è ben avviata, le prospettive di crescita sono soddisfacenti e sono stati avviati i processi di consolidamento fiscale.

In merito alla situazione della Grecia il Dott. Sadun precisa che la nuova tranche di pagamenti di cui il governo ha bisogno per far fronte alle prossime scadenze di metà luglio, potrà essere versata dal Fondo Monetario Internazionale, solo se saranno rispettate due condizioni. In primo luogo il Parlamento greco deve approvare le misure supplementari di risanamento e ristrutturazione richieste da IMF, BCE e Commissione Europea. Inoltre ci deve essere la copertura finanziaria delle necessità del governo greco per almeno i prossimi dodici mesi (si tratta di una forma di garanzia da parte degli altri paesi Europei, qualora si verificassero ulteriori necessità di finanziamenti da parte della Grecia). Sadun specifica che anche dopo la conclusione di questa fase, la situazione del debito pubblico e della crisi relativa non saranno risolte. Serve una revisione dell'intero programma di assistenza e il passaggio a un piano B, che continuerà ad essere un programma di assistenza alla Grecia ma con l’obiettivo di attuare le riforme strutturali necessarie per far fronte ai problemi più gravi dell'economia, che oltre alle difficoltà finanziarie e fiscali riguardano una massiccia perdita di competitività. Con questa tipologia di obiettivi, anche l’ottica temporale si sposta necessariamente a un periodo più lungo, con  procedure e meccanismi di controllo diversi.

Per quando riguarda gli Stati Uniti, dove la ripresa è in affanno, secondo il relatore non ci sono le condizioni obiettive per tornare ai livelli pre-crisi e a questo proposito ricorda la metafora della vasca vittoriana, con sponde asimmetriche dove la sponda più bassa rappresenta il periodo post crisi e la ripresa).
La crisi del settore immobiliare non è stata ancora risolta. Ricorda Sadun “questo è un comparto strategico che ha interconnessioni con molti altri settori e che per anni ha svolto la funzione di volano finanziario a sostegno dei consumi, permettendo di sostenere un livello di spesa superiore rispetto a quello legato ai salari e all'occupazione”. Altro problema è quello della disoccupazione. Sadun chiude la panoramica sugli Stati Uniti facendo riferimento al rischio di insolvenza di cui alcuni parlano. Ritiene sia un falso problema e che non ci siano assolutamente rischi di bancarotta. Questo perché pur avendo problemi di debito o rischi, il cosiddetto spazio fiscale per affrontarli è enorme (es. non hanno tasse sulla benzina o IVA, incidenza fiscale è del 15%).
I paesi emergenti hanno avviato misure per raffreddare la crescita economica; il principale problema è quello di alimentare pressioni inflazionistiche che stanno raggiungendo livelli di guardia e il rischio di avere asset bubbles, soprattutto nel settore immobiliare. Questa impostazione di politica macroeconomica dei paesi emergenti, secondo Sadun dovrebbe avere delle implicazioni sull’andamento dei prezzi delle materie prime.

Per la seconda giornata- Venerdì 24 Giugno - i lavori si sono spostati a Essen sede dello smelter di Trimet. Dopo il benvenuto da parte del Dr Maritin Iffert, membro del board Trimet la parola è passata al Dott. Paolo Baldino che ha presentato un’analisi dell’andamento dell’alluminio e delle attese dei consumi per i prossimi anni suddivise per area geografica.

 

 

 

La giornata è proseguita con la visita allo Smelter di Trimet, che ha 350 celle di elettrolisi e dove ogni anno si producono più di 250 mila tonnellate di leghe di alluminio in diversi formati (billette, pani da fonderia, placche da laminazione).

 

NETWORKING: l’ULTERIORE VALORE DI F.A.R.O.!
Uno degli aspetti fondamentali dell’esperienza F.A.R.O. è lo spazio dato alle relazioni tra i partecipanti.

La location non poteva che suggerire una serata tipica nella storica birreria tedesca Shumacher con cucina tipica e la famosa birra Altbier. Lo scenario ha favorito lo scambio di esperienze e informazioni, il confronto con altri professionisti del settore e lo sviluppo di relazioni di business.

Oltre ai faristi e allo staff Kauffmann&Sons, ha preso parte alla serata l’intero team Marketing & Sales di Trimet, a partire dal Managing Director Mr Ilias Papadopoulus

 

 

I presenti hanno commentato positivamente questa caratteristica dell’Osservatorio: “Un’opportunità per un confronto reciproco in un networking sempre più consolidato costituito da professionisti ed esperti del settore materie prime”.

La due giorni si è conclusa rinnovando l’appuntamento per il 31° Convegno F.A.R.O. dedicato al BUDGET ACQUISTI 2012.