F.A.R.O. Osservatorio Materie Prime: appuntamento di Luglio

La prima giornata F.A.R.O. apre i lavori nella mattinata con il modulo operativo e di formazione dedicato al Trading live sul London Metal Exchange

I temi trattati da Stefano Calamita e  da  Alessandro Zappa permettono di accrescere le competenze tecniche in materia di hedginganalisi tecnica. La parte operativa e pratica del modulo viene preceduta da una parte teorica in cui vengono trattate argomentazione legate a:
- la  Gestione dell'Emotività nel trading e nelle decisioni di acquisto;
- le operazioni da effettuare nell'impostazione delle attività di trading e copertura. 

La prima sessione di F.A.R.O. termina con un momento pratico che mette alla prova i partecipanti attraverso il Trading Live su Piattaforma Select: un gioco a squadre basato su operazioni di acqusito e di vendita sul LME e il vincitore ha diritto ad usufruire gratuitamente di un servizio Kauffmann&Sons.

Nel pomeriggio i lavori procedono con il modulo Economic Briefing: il focus sull'Economia Mondiale e i paesi emergenti. L’Osservatorio approfondisce il tema della situazione macroeconomica di Stati Uniti, Europa e Italia grazie alla visione globale dell’economia fornita da Arrigo Sadun, direttore per l’Italia al Fondo Monetario Internazionale, il cui intervento, sempre atteso e richiesto dai Faristi, diventa fonte di nuovi stimoli e di dibattito all'interno della platea.

 

Il modulo economico ha, successivamente, posto l’attenzione sui due giganti asiatici, in costante crescita e protagonisti della ripresa economica. La tigre asiatica viene analizzata da una nuova prospettiva: gli investimenti diretti esteri cinesi nel nostro territorio. Valeria Gattai, ricercatrice all’Università Bicocca di Milano, presenta il primo censimento firm-level a livello Europeo il quale analizza la presenza delle aziende cinesi sul territorio italiano.


Accanto alla Cina, l’India, un paese che da tempo cattura l’interesse e coinvolge i partecipanti alle riunioni F.A.R.O., grazie alla collaborazione costante tra ICCI e Kauffmann&Sons.
Dopo l’aggiornamento macroeconomico presentato durante il primo F.A.R.O. dello scorso marzo, l’analisi, sviluppata dal Responsabile Seminari e Formazione di ICCI, Stefano Caldirola, si si sposta sulle opportunità concrete per le aziende italiane del comparto.

Sono individuati due possibili “flussi”: dall’India all’Italia, ossia le fonti di approvvigionamento di materie prime per le diverse realtà italiane e dall’Italia verso l’India ovvero le nuove opportunità di business per le aziende derivanti dalla forte crescita di settori strategici dell’industria indiana.
Stefano Caldirola sottolinea come le opportunità dell’India verso l’Italia derivino dal settore estrattivo indiano che ha toccato nel 2009-2010 il valore di circa 23 miliardi di euro, registrando una crescita del 4,6% rispetto all’anno precedente; inoltre, dalla produzione di metalli ferrosi che risulta pari a 215 milioni di tonnellate, registrando un +17% rispetto all’anno precedente; dalle enormi opportunità di sfruttamento di nuovi giacimenti; dalla posizione geografica strategica del paese, sia per esportare sia verso l’Europa sia verso il Far East  (soprattutto la Cina). 

La seconda prospettiva, dall’Italia all’India, nasce dal presupposto che l’India è un mercato di consumo in evoluzione, caratterizzato da un’elevata crescita dei redditi che porta con sé cambiamenti sociali, economici e opportunità per le aziende italiane che intendono servire questo mercato. La crescita indiana è analizzata osservando i settori dai quali possono scaturire opportunità di business per le aziende del comparto che partecipano ai lavori. L’evoluzione economico sociale in atto genera lo sviluppo di settori come il real estate, contraddistinto da una prospettiva di crescita per l’anno in corso del 30%, i settori cosiddetti “white goods” e “forniture”, fortemente legati al precedente. L’intervento è passato attraverso l’analisi delle infrastrutture, tasto dolente del sistema economico e sociale indiano, il quale, necessitando di un forte sviluppo e ammodernamento, origina elevate possibilità di business per le aziende del comparto. Infine, gli altri settori su cui si è focalizzata l’attenzione del relatore sono stati l’automotive e l’aeronautica. L’automotive è stato uno dei settori contraddistinti dal maggior tasso di crescita nel mercato indiano negli ultimi dieci anni e il paese è ormai a ridosso delle prime dieci posizioni per la produzione di autovetture, quarta per produzione di veicoli commerciali pesanti ed è il più grande produttore di ciclomotori al mondo.

La prima giornata si conclude con lo spazio dedicato al business network, il prezioso momento in cui i partecipanti interegiscono, si confrontano, discutonono sui temi trattati e si creano partnership e relazioni interpersonali che giovano alle aziende.
Alcuni scatti della K Dinner nella suggestiva terrazza che domina il lago.

 La giornata dedicata ai Metalli non Ferrosi e Acciai, ha messo in evidenza la correlazione tra i mercati materie prime e quelli finanziari, la situazione dei metalli quotati al LME e lo scenario evolutivo. Un'intensa mattinata suddivisa tra analisi tecnica dell’andamento borsistico, analisi della situazione attuale e prospettive future per il mercato fisico, grazie all'intervento di analisti e aziende del settore.

L'analisi è giunta da diverse prospettive: l'analista Andrea Guarneri tratta il tema della correlazione sempre maggiore tra i mercati materie prime e i mercati finanziari, osservando l'andamento di CRB, Preziosi, Agricoli, Borse Azionarie e i trend valutari. Infine, si discute sulle motivazioni che legano l'andamento dell'indice S&P e il forward sul rame.

La parola passa a Standard Bank Londra, con il contributo di Leon Westgate il quale approfondisce l'analisi dei metalli Non Ferrosi e Acciai, offrendo alla platea in sala un'analisi tecnica e un quadro di riferimento della situazione sul LME, oltre che le attese degli operatori di borsa.

La prospettiva di analisi cambia angolatura e si dirige verso il Metallo Ferroso Acciaio e il mercato fisico dei Metalli Grezzi, Semilavorati e Rottami.
Il metallo ferroso viene osservata attraverso il contributo di Flavio Bregant che porta la sua testimonianza come produttore e da Giorgio Moschetta, testimone dell'industria di trasformazione. 

Come di consueto, i lavori dell'Osservatorio F.A.R.O., si concludono con il prestigioso contributo fornito dal Comitato Scientifico F.A.R.O. composto dalle più importanti aziende del comparto Metalli. Paolo Menossi presenta la situazione dei diversi settori e metalli, analizzando i primi sei mesi del 2010 e trasmettendo i sentori delle aziende per il prossimo trimestre.

Le voci dei Faristi 
            
- Momento indispensabile per riflettere e stabilire le migliori strategie o tattiche operative con la consapevolezza di avere allargato la visione (Gianfranco Giorgini - Ducati Motor Holding).  
             
- Sicuramente positiva e da ripetere (Piero Lagattolla - Lagattolla Trading).

- Come già espresso ritengo l'appuntamento indispensabile per tentare di capire l'orientamento corretto delle mie attività di acquisto (Enrico Codutti - Silca).     
       
- Un momento di confronto e di crescita professionale e culturale molto efficace (Luigi Crotta - Riello Spa).            

- Momento importante di focalizzazione sull'andamento dei mercati. Buona Possibilità di networking (Paolo Preda - V.p.s. online).  


- Ottima occasione di conoscenza e approfondimento con persone esperte e qualificate (Andrea Brianza - Neolaureato Facoltà di Economia di Brescia).

- Un utile approfondimento imputabile alle occasioni di incontro con esperti e operatori.

 

Il terzo appuntamento 2010, con F.A.R.O. Osservatorio Materie Prime, si svolgerà nelle giornate dell’11 e 12 novembre nelle terre piemontesi delle Langhe. Contatta K&S e usufruisci del Super Early Bird!