Primo Appuntamento 2010

Partita l'Ottava Edizione dell'Osservatorio delle Materie Prime

12 Marzo Museo Mille Miglia di Brescia

Congiuntura mondiale: a che punto siamo? India, Malesia, Vietnam, Indonesia: quale velocità di ripresa? Metalli industriali: i trend e le correlazioni con i Mercati Finanziari Industria dei metalli: segnali di risveglio?


Questi alcuni dei temi di cui si è parlato nella mattinata di Venerdì 12 durante il primo incontro F.A.R.O. in apertura dell’ottava edizione dell’Osservatorio delle Materie Prime presso il Museo Mille Miglia di Brescia.

 
Inizio dei lavori con Arrigo Sadun, Direttore Esecutivo per l’Italia al Fondo Monetario Internazionale; intervento sempre molto atteso dai partecipanti perché in grado di offrire un preciso quadro della congiuntura mondiale, senza dubbio in anticipo rispetto ad altre fonti d’informazione.
Secondo Sadun la crisi non è stata ancora risolta. La fase acuta è stata superata, ma non siamo in una situazione di normalità. Non c’è una ripresa in tutto il sistema dell’economia globale: in alcune parti (es. in Asia) il miglioramento è forte e sostenuto e si autoalimenta. Negli altri paesi avanzati questo processo di miglioramento non è ancora scontato ma è dovuto alla ripresa del ciclo delle scorte oppure deriva dal supporto delle misure di sostegno eccezionali che sono state introdotte a livello monetario e fiscale. Se tali misure dovessero venire a mancare, questo miglioramento non sarebbe in grado di continuare da solo. Possiamo quindi definire la situazione stabilizzata, ma non normalizzata con varie tendenze in atto.

 





Nel corso della mattinata anche il focus - curato da Stefano Caldirola di ICCI - sul secondo grande “gigante asiatico”, l’India e sugli altri paese della cosiddetta “emerging Asia”. L’analisi del relatore è stata allineata a quella di Sadun: nei paesi emergenti si sta compiendo una vera ripresa. La crisi globale è intervenuta in India in un momento di grande espansione (tasso di crescita all’8-9% annuo) e ha colpito soprattutto i settori maggiormente legati all’esportazione (tessile, gioielli e pietre preziose) e in parte l’Information Technology. Nonostante la crescita si sia ridotta di oltre tre punti percentuali nel periodo successivo al settembre del 2008 (arrivando al 5,3% nel secondo semestre dell’anno fiscale 2008-09) l’economia ha dato già consistenti segnali di ripresa all’inizio dell’anno fiscale che sta per concludersi. Secondo la Reserve Bank of India nel 2009-10 l’espansione sarà del 7,5% arrivando quasi a toccare i valori di crescita precedenti alla crisi (8,3% nel 2007-08). In un discorso tenuto lo  scorso 3 Marzo, il Primo Ministro Indiano Manmohan Singh ha affermato “India will grow at the rate of 9 to 10 percent for the next 25 years”.

 



Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con l’Outlook Metalli non Ferrosi e Acciai. In apertura la Tavola Rotonda “Segnali di risveglio dell’economia reale: reali o solo sperati?”con il contributo dei membri del Comitato Scientifico F.A.R.O. che rappresentano i produttori e i trasformatori di tutti i metalli industriali (es.alluminio primario e leghe, rame e cavi di rame, ossidi di zinco, rottami ferrosi e non ferrosi, acciaio etc). Ogni partecipante ha illustrato i dati relativi al proprio comparto di attività: andamento del settore, carico d’ordini attuale, andamento dell’ultimo trimestre.

A seguire l’analisi dei trend delle commodity e il punto di vista tecnico sui metalli da parte di Paolo Kauffmann. Sempre molto interessante vedere le forti e ormai costanti correlazioni tra materie prime e mercati finanziari, oltre che l’altra caratteristica comune: la volatilità. L’analista ha sottolineato: «Le materie prime continueranno ad essere volatili». Perché? Per almeno tre ragioni: perché la Cina gira come ai tempi migliori (e quindi sta comprando); perché la speculazione ha ancora tante e tante cartucce (liquidità) da sparare ed è tornata come ai tempi migliori ad utilizzare a man bassa la leva finanziaria; terzo, infine, perché i grafici, come accennato, così dicono: quindi grandi rialzi e grandi tonfi. Il rame, che si guadagna il primo posto fra i non ferrosi quanto ad incremento, da inizio 2009 ha fatto +140%; lo seguono lo zinco (+80%) e l'alluminio (+40%). Il petrolio: qui fate attenzione a quota 83 $. Adesso siamo lì lì: se sfonda questa quota - dicono i grafici - si arriva d'un fiato a 90 e poi chissà.

Il prossimo appuntamento F.A.R.O. è in programma nei giorni 1-2 Luglio.

 

 

 

24 marzo 2010